Sotto una buona stella

Le sere si sono fatte più fresche e i cieli più stellati. Per questa vendemmia le notti erano importantissime, davano refrigerio alle viti e a noi che raccoglievamo la loro uva. Mai visto un caldo così intenso. Un’annata non consueta, difficile prevedere una raccolta così anticipata, più di due settimane. Si dovrà attendere per dare un verdetto sui vini, come sempre. Si può dire però minor quantità, uve perfette, più ricche di zuccheri, vini dal colore profondo, anche per il Sangiovese. Abbiamo raccolto e vinificato più uva confortati da un mercato che sta dando ragione a vini che esprimono l’anima di un territorio senza eccessive concentrazioni. Il vino deve potersi bere, e ci emozionano ancora i pinot neri, i brunelli o i baroli.
Lorenzo Zonin

Ci confortano le note di degustazioni di chi è abituato ad assaggiare vini. Primo fra tutti Antonio Galloni. Non conosco molto di lui, ma posso dire che è in grado di penetrare il vino, carpirne i segreti, svelarne la natura. Esiste davvero quel legame tra uomo e vino! L’ho detto più volte, ho ammirazione per queste persone. Sono certo che Antonio Galloni non conosce Podere San Cristoforo, non ha mai passato le sue mani fra i sassi ocra del vigneto Carandelle o fatto scivolare tra le dita le sabbie argillose del vigneto Morello. Sono terreni alluvionali che sono scesi dalle colline metallifere. Eppure ne percepisce la mineralità ed i profumi balsamici che pervadono l’aria della costa cosparsa di pini marittimi, rosmarini, eucalipti. Impossibile, nelle notti d’estate, non rimanere ad occhi chiuse e a naso in su per annusare la lavanda mista alla salsedine, e poi aprirli per ammirare le stelle, quelle più vicine e quelle più lontane. Quelle stelle che sembrano decidere quando un’annata dovrà essere buona o cattiva. Ringrazio Antonio Galloni per non avere pregiudizi e voler solo ascoltato il vino. Perché amare significa saper ascoltare, e lui lo sa fare benissimo.

Antonio Galloni nel numero 196 – Agosto 2011 di The Wine Advocate, Robert Parker, scrive:

Podere San Cristoforo è una delle giovani proprietà più entusiasmanti della Maremma. Il proprietario, Lorenzo Zonin, è solo all’inizio del suo cammino ma i vini sono estremamente promettenti

SAN CRISTOFORO 2009 – 92 punti
Il Podere San Cristoforo 2009 Maremma Toscana è un 100% Petit Verdot maturate 10 mesi in rovere francese. È un vino originale, brillante che entusiasma per la sua tessitura elegante e la sua ricchezza piuttosto che per il suo carattere varietale la quale si percepisce appena. Frutta rossa scura, spezie, minerali e cassis avvolgono il finale super-maturo ed espressivo. Considerato nella sua unicità, questo è davvero un vino molto bello.

CARANDELLE 2009 – 92 punti
Il Sangiovese Carandelle 2009 è un vino ricco e sfarzoso ingentilito da dolci ciliegie rosse, minerali, fiori e spezie. Tutto questo si fonde splendidamente in questo vino estremamente attraente e femminile. Il Carandelle offre un equilibrio eccezionale il raffinatofinale. Il Carandelle è maturato dieci mesi in botte.

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