Bandiere del gusto

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Qual è il sapore ideale di una cola? E quello del liquore di ibisco?

Se per il vino ci sono migliaia di concorsi che insegnano al consumatore a scegliere il miglior sauvignon blanc o il miglior vino del Penedès, che cosa dà prestigio al sake più raffinato? Questo è ciò che fanno a Bruxelles più di 60 degustatori europei. Analizziamo tutti i prodotti liquidi, eccetto il vino. Anche se, lo confesso, nel mio gruppo abbiamo degustato un “wine cooler”, una bevanda frizzante a base di vino, ma con una gradazione alcolica di soli 5 gradi. In aereo ho domandato a Ferran Centelles, il sommelier de El Bulli, qual era la cosa più strana che aveva provato quel giorno. E lui mi ha risposto: “una limonata di erbe africane”. “E di che sapeva?”, ho insistito incuriosita. “Tra lo zenzero, una bibita isotonica e un’infusione”. E come potevamo non provare birra, in quella che è la capitale della birra? Di tutti i tipi, divise per categorie, per giudicare la loro schiuma, la loro tipicità, l’integrazione di alcol e il retrogusto. Si comincia la mattina con le acque e si compila una scheda per ognuna di esse, sebbene siano inodori, incolori e insapori. Eppure, tutte hanno un gusto che le contraddistingue. Si continua poi con i succhi di frutta. Sì, sì, i succhi di frutta! Vi ricordate quando da bambini sapevamo perfettamente che quella marca aveva il miglior succo di frutta alla pesca, mentre quell’altra era il top per la mela? E ora, altro che bambini! Ma in fondo il buon gusto non conosce età. Però sì che conosce una condizione ben precisa: ha bisogno di un cervello emozionale che riceva il piacere. I sommelier, narici allenate a spiegare di cosa sanno le marshmallows (e tutto ciò che è liquido), si occupano di analizzare i prodotti e di conferirgli una medaglia. Da una a tre. Sì, sono quei nastri blu che potete vedere in alcuni “gazpacho” (anche se questo tipo di prodotti lo provano degli chef in un altro giorno). Osservate alcuni the, distillati, caffè, shochus la prossima volta che andate a fare la spesa. Chissà se la vostra scelta è riuscita a salire sul podio del sapore perfetto.

Immagino cosa vi stiate domandando in questo momento: sputano tutto come con il vino? La mattina devo riconoscere che i prodotti senza alcol li bevo normalmente, comprese le infusioni. Poi, quando attacchiamo con la birra, iniziamo a sputare dopo l’assaggio. Il pomeriggio ci dividono per provare i caffè (che preferisco al Whisky e alla Vodka) e anche qui è meglio sputare se si vuole riuscire a dormire. Riguardo al Whisky e alla Vodka, poi, basta dire che siamo al di sopra dei 40 gradi di volume alcolico…

Quanto tempo dura la degustazione? È una vera e propria maratona sensoriale. Assaggiamo prodotti per quasi 7 ore al giorno, ma con una buona pausa tra una degustazione e l’altra per permetterci di compilare adeguatamente le varie schede: sia decidere i punti, sia segnalare possibili migliorie, sono cose che facciamo a gruppi, cambiando ogni volta tipologia di prodotti.

E sì, ci pagano. Ci sentiamo onorati di poter degustare prodotti così particolari e provenienti da tutto il mondo: dal gin dell’India, al vino di riso della Cina, fino ad arrivare a un’acqua di sorgente della nostra provincia. Poi sono loro a giudicare noi, prendendo in esame le statistiche e la coerenza delle nostre note di degustazione. Le ditte, se anche non possono vantarsi di una medaglia, sanno come vengono percepiti i loro prodotti in differenti nazionalità. Si dice che sui gusti non si può disputare, eppure si discute molto su di essi, parola di sommelier. E questa è stata già la nona edizione.

Meritxell Falgueras

*Foto: Flickr – Living in Pixels

 

Per estar ben desperts

Escolta el programa “El dia a la COM” del 21 d’octubre (Audio MP3)

Parlant de cafè a COM Ràdio

Moments de cafè (Cortesía de Rore Flickr)

Un dijous més a El dia a la COM amb Albert Vico. Malgrat als darrers programes havíem tractat més a fons el món del vi, dijous passat vam voler donar un to més “cafeïnat” a la secció i vam aprofundir en el món del cafè, els aromes, els gustos… Starbucks ha decidit vendre vi i cervesa als seus establiments, nosaltres hem començat al revés, però el truc està, sempre, en saber-ne gaudir.